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Madrid: la novità della stagione

Dopo 35 anni, il Gran Premio di Spagna lascia la Catalogna per tornare nella capitale iberica; la sede, tuttavia, non sarà lo storico circuito di Jarama, ma uno nuovo di zecca che fa il suo esordio proprio quest’anno: il Madring.

Il circuito

Il nuovissimo Circuito de Madrid rappresenterà una sfida per tutte le undici squadre, essendo ancora tutto da scoprire. La pista madrilena si presenta in parte permanente e in parte cittadina, lunga 5,416 km, con due lunghi rettilinei e 22 curve che si alternano fra lente e veloci e tra le quali spicca curva 12, già battezzata la “Monumental”: una curva lunga più di 500 metri e con inclinazione di 24° che per circa sei secondi ci farà credere di stare fedendo una gara di Nascar. Per il resto, sarà tutto da svelare in questo weekend, per noi come per i team e i piloti.

Le scuderie provano il nuovo circuito durante le prove libere

Le previsioni

Difficile fare previsioni su una gara ancora inedita. Ciò che possiamo dire è che per la sua natura eterogenea, che alterna tratti dritti a curve veloci, le auto che meglio si adatteranno alla pista saranno quelle più complete e in grado di portare carico aerodinamico senza rinunciare alla potenza del motore. Se c’è una macchina che ha dimostrato di essere competitiva sempre è senza dubbio la Mercedes, che torna in Spagna reduce da una doppietta a Monza, con la già storica rimonta di Kimi Antonelli da diciannovesimo a primo (e già che ci stava si è preso anche la soddisfazione di umiliare il compagno di squadra, rischiando un lungo per non tamponarlo). Anche la McLaren non dovrebbe trovarsi male, vista la bontà del suo telaio che dovrebbe favorirla nei tratti più guidati. Sulla Ferrari non oso pronunciarmi dopo quanto accaduto nel GP d’Italia; devo ancora riprendermi. Infine, vedremo se Verstappen riuscirà di nuovo a strappare l’ennesimo podio nonostante un’auto che sembra dargli più problemi che altro, motore a parte.

Kimi scalda la sua Mercedes

Il precedente

Essendo il debutto del Madring, non ci sono precedenti avvenuti su questa pista, ma possiamo citare quanto accaduto nell’ultimo GP di Spagna corso a Madrid, nel tracciato di Jarama, nel 1981. Ne ho già parlato in maniera più approfondita in un articolo su Gilles Villeneuve, quindi non mi dilungherò. Sfruttando un inizio di gara formidabile, Gilles conquistò la testa della corsa e una volta davanti si mise sulla difensiva, impedendo a chiunque di passarlo. Alla fine, tagliò per primo il traguardo con attaccati al posteriore della sua Ferrari altri quattro piloti racchiusi in meno di un secondo e mezzo, dopo aver condotto un’intera gara sotto pressione e senza il minimo errore. L’ultima vittoria dell’Aviatore, la sua impresa più grande, quella che gli valse gli elogi di Enzo Ferrari in persona.  

Jarama 1981 – La perla di Gilles